Decreto dignità: le novità in cinque punti

Il decreto legge denominato ‘decreto dignità’ mette l’accento su numerosi capitoli che, per quanto riguarda concretamente le piccole e medie imprese, si possono sintetizzare nei seguenti: lavoro, contratti, delocalizzazione, indennizzi. Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, ha presentato il decreto come un pacchetto di articoli per dare “una prima, decisa spallata al Jobs Act di renziana memoria”.

Conflavoro Pmi Rieti intende riassumere – a favore delle piccole e medie imprese e degli addetti ai lavori – il decreto dignità in cinque punti, sintetici e chiari.

  1. Nel mirino finiscono i licenziamenti senza giusta causa, con l’aumento del 50 per cento delle indennità e una stretta sui contratti a termine. Essi, infatti, non potranno durare più di due anni e dovranno essere giustificati dopo i primi 12 mesi, con le nuove regole che vengono estese anche agli interinali.
  2. Per quanto riguarda i contratti a termine, abbiamo visto che essi non possono durare più di 24 mesi e dopo i primi 12 devono essere giustificati dalle causali. Un’altra novità consiste nel fatto che ogni rinnovo costerà al datore di lavoro lo 0,5% in più. L’indennizzo di licenziamento, inoltre, passa da un minimo di 6 mensilità a un massimo di 36.
  3. Alle aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato e che delocalizzano le attività prima che siano trascorsi 5 anni dalla fine degli investimenti agevolati, arriveranno sanzioni da due a quattro volte il beneficio ricevuto. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a 5 punti percentuali.
  4. Nell’ultima versione il pacchetto fisco prevede una revisione del redditometro e un intervento sullo split payment. E’ prevista, cioè, l’abolizione del trattenimento diretto dell’Iva da parte dello Stato nei rapporti con i soli professionisti. Per lo spesometro, invece, si profila un rinvio della scadenza per l’invio dei dati del terzo trimestre a febbraio 2019, insieme quindi all’invio dei dati del quarto trimestre.
  5. Da ultimo, il decreto dignità prevede divieti di pubblicità a giochi e scommesse. Salve dallo stop le lotterie a estrazione differita, come la Lotteria Italia, e i contratti in essere.

Per ulteriori informazioni in merito, ricordiamo che Conflavoro Pmi Rieti è contattatibile all’indirizzo email rieti@conflavoro.it. I nostri esperti sapranno chiarirti ogni dubbio sulle ultime novità legate al mondo del lavoro.

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